Operation Unthinkable (Operazione Impensabile)di Churchill: alleanza con la Germania Nazista a fine guerra per un attacco comune contro la Russia. Come doveva funzionare,come porto’ alla NATO, Ucraina
Operativo Unthinkable (Operazione Impensabile) di Churchill: alleanza con la Germania Nazista a fine guerra per un attacco comune contro la Russia. Come doveva funzionare, il dibattito, le connessioni con il discorso della Cortina di Ferro, con la nascita della NATO, con la sottomissione, divisione e destabilizzazione dell’Europa, fino all’Operazione Ucraina.
Nel maggio 1945, subito dopo la sconfitta della Germania nazista, il Primo Ministro britannico Winston Churchill, espressione delle classi dirigenti britanniche e in particolare dei potentati finanziari della City di Londra, ordinò ai Joint Planning Staff delle Forze Armate britanniche di elaborare un piano segreto di contingenza militare contro l’Unione Sovietica. Il piano fu chiamato Operation Unthinkable. Churchill e i suoi veri padroni nella City di Londra volevano una situazione mondiale di costante divide et impera, di scontri e guerre permanenti. Solo così i potentati finanziari della City potevano dominare. Non volevano nessuna pace o distensione tra Occidente e Oriente, perché una collaborazione est-ovest avrebbe minacciato il loro controllo.
Il piano fu sviluppato in gran segreto su ordine diretto di Churchill. Esistevano due versioni: una offensiva e una difensiva. La data ipotetica per l’inizio delle ostilità era il 1° luglio 1945.
Testo del rapporto ufficiale del Joint Planning Staff del 22 maggio 1945:
“L’oggetto politico complessivo è imporre alla Russia la volontà degli Stati Uniti e dell’Impero Britannico. Anche se la volontà di questi due Paesi può essere definita come non più di un accordo equo per la Polonia, ciò non limita necessariamente l’impegno militare. Un successo rapido potrebbe indurre i Russi a sottomettersi alla nostra volontà almeno per il momento, ma potrebbe non farlo. Questo spetta ai Russi decidere. Se vogliono la guerra totale, sono in grado di averla.
L’unico modo in cui possiamo raggiungere il nostro obiettivo con certezza e risultati duraturi è con la vittoria in una guerra totale, ma alla luce di quanto detto nel paragrafo 2 sulla possibilità di un successo rapido, abbiamo ritenuto giusto considerare il problema su due ipotesi: che sia necessaria una guerra totale, e su questa ipotesi abbiamo esaminato le nostre possibilità di successo. Che la valutazione politica sia che un successo rapido e limitato sarebbe sufficiente per raggiungere il nostro obiettivo politico e che l’impegno continuativo non ci debba preoccupare.”
Il rapporto analizza la superiorità sovietica in divisioni, la capacità dei Russi di ritirarsi su distanze immense e la necessità di mobilitare risorse enormi, inclusa la riorganizzazione di forze tedesche.
Conclusione chiave sulla guerra totale:
“concludiamo che se il nostro obiettivo politico deve essere raggiunto con una certa certezza e con risultati duraturi sarà necessaria la sconfitta della Russia in una guerra totale. Il risultato di una guerra totale con la Russia non è possibile prevedere, ma l’unica cosa certa è che per vincerla ci vorrà molto tempo.”
Sul successo rapido limitato il rapporto avverte che, se non ottenesse la sottomissione sovietica, si sarebbe comunque finiti in una guerra totale mondiale, e che anche se tutto andasse secondo i piani, dal punto di vista militare non avremmo ottenuto un risultato duraturo. Il potere militare della Russia non sarebbe spezzato.
Link al documento originale con testo integrale:
https://www.nationalarchives.gov.uk/education/resources/cold-war-on-file/operation-unthinkable/
Perché il piano non riuscì? Chi si oppose e chi era a favore?
Il piano fu giudicato militarmente irrealizzabile dai vertici militaribritannici. I Chiefs of Staff, in particolare il feldmaresciallo Alan Brooke, espressero forte opposizione. La valutazione finale, firmata dal Chief of Army Staff il 9 giugno 1945, concludeva: sarebbe al di là del nostro potere ottenere un successo rapido ma limitato e saremmo impegnati in una guerra prolungata contro probabilità schiaccianti.
I militari britannici evidenziarono la superiorità numerica sovietica, il rischio di una guerra totale prolungata e l’impossibilità di una vittoria rapida senza risorse immense degli Stati Uniti.
Churchill era favorevole per ragioni legate al mantenimento del potere e dell’influenza imperiale britannica in Europa e al divide et impera voluto dalla City di Londra. Il piano fu archiviato. Churchill perse le elezioni generali del luglio 1945.
Harry Truman fu influenzato da Churchill e non seguì la linea di Franklin D. Roosevelt che era fermamente deciso a mettere fine all’impero coloniale e ai suoi metodi. Sfortunatamente morì improvvisamente (Stalin e altri vicino a Roosevelt erano convinti che fosse stato avvelenato) .
Truman si lasciò trascinare dalla strategia churchilliana verso la Guerra Fredda, contrariamente a ciò che Roosevelt voleva.
In America si opposero alla strategia imperialista e guerrafondaia spinta da Churchill figure come Henry A. Wallace, che criticò apertamente le politiche di Truman come troppo aggressive e contrarie alla visione di Roosevelt. Wallace sosteneva una linea di distensione.
Collegamento con il discorso della Cortina di Ferro di Churchill
Lo stesso Churchill, il 5 marzo 1946 a Fulton, Missouri, tenne il discorso della Cortina di Ferro. Era la continuazione pubblica della stessa strategia imperialista di contenimento per preservare il dominio “occidentale” (cioè dei potentati usurai/city di Londra - i veri nemici dei popoli e dei valori dell’Occidente) in Europa contro l’Unione Sovietica e soprattutto per mantenere il divide et impera mondiale che faceva del potere finanziario basato a Londra, l’arbitro del mondo.
Citazione dal discorso di Churchill a Fulton, Missouri, sulla “Guerra Fredda”:
“Da Stettino sul Baltico a Trieste sull’Adriatico, una cortina di ferro è scesa attraverso il Continente. Dietro quella linea giacciono tutte le capitali degli antichi Stati dell’Europa centrale e orientale: Varsavia, Berlino, Praga, Vienna, Budapest, Belgrado, Bucarest e Sofia. Tutte queste famose città e le popolazioni intorno a loro giacciono nella sfera sovietica e tutte sono soggette, in una forma o nell’altra, non solo all’influenza sovietica ma a un altissimo e, in molti casi, crescente controllo da parte di Mosca.”
Churchill descrisse la divisione dell’Europa e chiese un’alleanza forte (ferreo controllo) tra Gran Bretagna e Stati Uniti per contrastare (e preparare il saccheggio economico della) la Russia.
Per Churchill e i suoi boss legare mani e piedi gli Stati Uniti alla sua strategia guerrafondaia era importante come, o forse più, della sottomissione totale della Russia. Divide et Impera!
Era la stessa logica imperialista del piano segreto del 1945 (Operation Unthinkable): mantenere il controllo occidentale sull’Europa attraverso tensioni permanenti.
Link al testo del discorso della Cortina di Ferro:
https://winstonchurchill.org/resources/speeches/1946-1963-elder-statesman/the-sinews-of-peace/
Nascita della NATO: la stessa strategia imperialista istituzionalizzata
La NATO fu fondata il 4 aprile 1949 con il Trattato del Nord Atlantico. Era la traduzione istituzionale e militare della stessa strategia di Churchill e della City di Londra: un’alleanza difensiva occidentale per contenere l’Unione Sovietica e preservare il dominio occidentale in Europa attraverso il divide et impera. Il trattato prevedeva che un attacco contro un membro fosse considerato un attacco contro tutti.
Era la stessa strategia di Operation Unthinkable e del discorso della Cortina di Ferro: dopo il fallimento del piano militare diretto del 1945 e il discorso del 1946, gli “occidentali” (sotto il tallone della cricca di Londra e contro i loro stessi interessi!) crearono la NATO, una struttura permanente di deterrenza per mantenere l’influenza imperialista in Europa contro la Russia (e contro la stessa Europa, ora ingabbiata) e per impedire qualsiasi distensione est-ovest. La NATO serviva a imporre un mondo di guerre e scontri costanti che permettevano ai potentati finanziari della City di Londra di dominare.
Dwight D. Eisenhower (Capo militare delle forze alleate nella Seconda Guerra Mondiale, e poi Presidente USA) disse nel 1951 che se la NATO fosse durata più di dieci anni, con truppe USA incatenate in Europa, sarebbe stato il completo fallimento del progetto, e un disastro per gli Stati Uniti condannati ad uno stato di guerra perpetua contro i suoi interessi e i suoi principi. Eisenhower era contro il divide et impera di Churchill e voleva una struttura temporanea, non permanente come volevano Churchill e i suoi alleati.
Citazione precisa attribuita a Eisenhower nel 1951:
“If in ten years, all American troops stationed in Europe for national defense purposes have not been returned to the United States, then this whole project will have failed.” (https://www.nato.int/cps/en/natohq/declassified_139455.htm
Link al Trattato NATO del 1949: https://www.nato.int/cps/en/natohq/official_texts_17120.htm
Churchill dopo la sconfitta elettorale: continuò a sostenere le stesse posizioni imperialiste
Churchill perse le elezioni del luglio 1945, ma rimase leader dell’opposizione e continuò a spingere per una linea dura contro l’Unione Sovietica per preservare il potere britannico e il divide et impera.
Nel marzo 1946 tenne il discorso di Fulton.
Nel 1948-1949 sostenne attivamente la creazione della NATO.
Nel 1951 tornò al potere come Primo Ministro e mantenne una politica guerrafondaia, sostenendo il riarmo e l’integrazione occidentale. Il Complesso Militare Industriale gli deve molto!
In Inghilterra e altrove continuarono a sostenere Churchill ambienti britannici legati alla City di Londra.
Charles de Gaulle non era pro Churchill: durante e dopo la guerra ebbe forti tensioni con lui su questioni di sovranità francese, impero e ruolo dell’Europa indipendente dagli anglo-americani. Dopo la guerra fece di tutto per contrastare Londra, e dopo innumerevoli attentati contro la sua vita, fece uscire la Francia dal comitato militare della NATO, eliminando la presenza militare NATO dal suo paese.
Cosa dicevano precisamente i russi a quel tempo
Secondo la timeline ufficiale del Ministero degli Esteri della Federazione Russa pubblicata sul sito mid.ru, in data 22 maggio 1945 si legge testualmente:
“ https://mid.ru/en/maps/gb/1804894/
Traduzione in ottimo italiano della citazione integrale presente su mid.ru:
22 maggio 1945. Lo Stato Maggiore Congiunto delle Forze Armate Britanniche presentò due possibili piani futuri di una campagna militare contro l’Unione Sovietica, ordinati dal Primo Ministro Winston Churchill e denominati Operation Unthinkable. I documenti relativi a questi piani sono attualmente conservati negli Archivi Nazionali del Regno Unito. L’obiettivo immediato del piano offensivo era l’espulsione forzata delle truppe sovietiche dalla Polonia. Il piano offensivo era visto come lo scenario per la Terza Guerra Mondiale. La data potenziale di inizio era il 1° luglio 1945. Il piano per Operation Unthinkable fu consegnato all’Unione Sovietica dai Cambridge Five. Lo Stato Maggiore Generale Sovietico adottò contromisure appropriate.”
Reazione sovietica precisa: il piano fu trasmesso ai servizi sovietici. Il maresciallo Georgy Zhukov ordinò immediatamente un riposizionamento difensivo delle forze sovietiche in Polonia.
I Russi videro il piano come la conferma di intenzioni aggressive imperialiste da parte degli ex alleati. Non ci fu un dibattito pubblico interno sovietico all’epoca, ma la leadership lo considerò prova di ostilità occidentale persistente.
Fonti russe successive lo inquadrano come origine della politica di contenimento che portò alla NATO, presentandolo come esempio di aggressione preventiva imperialista.
Link fonte russa ufficiale: https://mid.ru/en/maps/gb/1804894/
Cosa dicevano gli americani a quel tempo
Gli Stati Uniti non erano direttamente coinvolti nella stesura del piano britannico.
Dopo il 1945, sotto Truman influenzato da Churchill e non dalla linea del suo predecessore, Roosevelt, l’America sviluppò una politica di contenimento. I militari americani non volevano una guerra immediata stile “Operation Unthinkable”, ma furono costretti a sostenere il “piano” churchilliano. Il discorso di Fulton fu fatto ingoiare con le buone i con le cattive a molti ambienti americani.
La NATO del 1949 fu fortemente voluta da elementi finanziari, mediatici e politici statunitensi controllati o fortemente influenzati dalla strategia churchulliana e, più in profondità dai tentacoli della city di Londra.
La city vedeva la Nato come strumento per legare gli Stati Uniti e l’Europa alla sua strategia di guerra permanente contro l’Unione Sovietica. La strategia del divide et impera.
Il paradosso delle spie russe a capo dell’intelligence britannici
Nel mezzo del furore antisovietico e’ illuminante notare come la quasi intera dirigenza dei servizi di intelligence inglesi lavorava segretamente per l’intelligence sovietica!
E nessuno riuscì a scoprirli o a fermarli! Anzi le “spie sovietiche” furono aiutate in tutti i modi dall’establishment britannico! Fino al plateale perdono di Maggie Thatcher per Victor Rothschild, pizzicato più volte come complice e leader delle “doppie spie”.
Strano, no?
Interessante: le imprendibili spie erano praticamente tutte legati a doppio filo — fin dai tempi del loro reclutamento iniziale ai “bei tempi di baldoria” universitari — a Victor Rothschild (3° Barone Rothschild)
Horrible auditu: “Doppi agenti”? o… tripli agenti, sempre fedeli e al servizio dello stesso intelligence, quello ristretto e tentacolare degli usurai della city?😲🤫
Vedi alla fine di questo rapporto ulteriori dettagli su “I principali membri della Cambridge Five ”
Conclusione:
# 1) Il piano segreto “Operazione Impensabile” del 1945,
# 2) il discorso pubblico del 1946 a Fulton
# 3) la NATO del 1949
rappresentano tutti la stessa strategia imperialista e guerrafondaia di Churchill, delle classi dirigenti britanniche della City di Londra e dei loro alleati: mantenere il dominio attraverso tensioni permanenti, guerre e divide et impera contro l’Unione Sovietica.
Per loro il nemico era ed e’ la Pace o persino la semplice Distensione.
Questa strategia è continuata fino ad oggi come strumento per la guerra contro la Russia di Putin, contro Trump e contro qualsiasi idea di
collaborazione est-ovest.
Fonti principali:
Rapporto Unthinkable 22 maggio 1945: https://www.nationalarchives.gov.uk/education/resources/cold-war-on-file/operation-unthinkable/
Discorso Cortina di Ferro 5 marzo 1946: https://winstonchurchill.org/resources/speeches/1946-1963-elder-statesman/the-sinews-of-peace/
Trattato NATO 1949: https://www.nato.int/cps/en/natohq/official_texts_17120.htm
Fonte russa ufficiale su Unthinkable: https://mid.ru/en/maps/gb/1804894/
—- Addendum —-
Victor Rothschild & I principali membri della Cambridge Five (i pezzi grossi dell’intelligence britannica scoperti come “agenti sovietici”)
Ecco i nomi principali con date precise di reclutamento e scoperta/esposizione:
- Guy Burgess Reclutato dai “servizi sovietici” intorno al 1934-1935 mentre era studente a Cambridge. “Scoperto”, fuggì in Unione Sovietica insieme a Maclean il 25 maggio 1951.
- Donald Maclean “Reclutato” nel 1934. Scoperto ma non arrestato, fuggì in Unione Sovietica il 25 maggio 1951.
- Kim Philby (Harold Adrian Russell Philby) “Reclutato” nel 1934. Sospettato fin dal 1951, denunciato pubblicamente come “terzo uomo” nel 1963. Ma non arrrstato. Fuggì indisturbato a Mosca il 1° luglio 1963.
Il padre di Kim era l’altrettanto famoso Harry St John Philby, la spia britannica dell’Arab Bureau che insieme a Lawrence d’Arabia, Gertrude Bell ecc mise in piedi le dinastie arabe del Medio Oriente durante e dopo la Prima Guerra Mondiale. “Convertitosi all’Islam” divenne il factotum/controllore di Ibn Saud.
- Anthony Blunt “Reclutato” nei primi anni ’30. Confessò segretamente (🤫) a MI5 nel 1964 (in cambio dell’immunità). Scurdemmece u passate! Rivelato pubblicamente dalla Thatcher nel 1979.
- John Cairncross (il “quinto uomo”) “Reclutato” nel 1937. Confessò nel 1964. Identificato pubblicamente come quinto membro della rete solo negli anni ’90 (confermato da ex agenti sovietici nel 1990-1991).
Anthony Blunt fungeva spesso da talent-scout e reclutatore all’interno del gruppo.
Victor Rothschild Victor Rothschild (3° Barone Rothschild) era membro dirigente degli Apostoli di Cambridge e amico stretto di Burgess, Blunt e Philby (condivideva addirittura un appartamento con Burgess e Blunt a Londra). Durante la Seconda guerra mondiale lavorò per MI5 come “consigliere scientifico”(bombe, sabotaggi, controspionaggio).
Gli “Apostoli di Cambridge”
Tutti e cinque erano studenti o fortemente legati al Trinity College di Cambridge negli anni ’30. Facevano parte o erano vicini alla Cambridge Apostles, una società segreta elitaria con forti tendenze omosessuali capitanata dal “messia” Victor Rothschild .
Fu proprio all’interno di questo ambiente che vennero reclutati.
La domanda e’: reclutati da quale intelligence? E anche: fuggirono in Russia dopo essersi infiltrati nell’intelligence britannico o avevano l’ordine di infiltrare i Russi per conto di un’entità superiore abituata a penetrare e influenzare forze altrimenti nemiche acerrime? La strategia del divide et impera e del dividi e controlla entrambe le parti …
VEDI il prossimo post in questo Substack su:
Operation Unthinkable & Otto Skorzeny & MI6, Paladin, organizzazione Gelhen, Robert Maxwell (Epstein), Gladio, Stay Behind, guerra non ortodossa (terrorismo rosso, nero o altro colore) nei e contro i paesi NATO.
https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_Gehlen


Purtroppo a scuola non studiano la verita'ai nostri ragazzi tutto questo non viene raccontato facendoli crescere nella menzogna che racconta l'unione europea, i giornalai della TV ed i nostri governanti ben asserviti alla city di Londra. Spero che presto la verità prenda il sopravvento, grazie
Molto molto interessante, lavoro importante grazie mitico Umberto